martedì 21 febbraio 2012

Foto dello spettacolo "Il festone di Carnevale del gigante Sniffe e Snaffe"...

Foto dello spettacolo "Il festone di Carnevale del gigante Sniffe e Snaffe" proposto sabato scorso  in biblioteca da Salvatore Fiorini (Teatro Laboratorio di Figura Pane e Mate di Fallavecchia) ai numerosi bambini che seguono la nostra iniziativa Biblioletture e non solo...

Se vi interessa vedere le foto con i protagonisti degli altri spettacoli/letture proposte andate alla nostra pagina FLICKR


martedì 7 febbraio 2012

MediaLibraryOnLine: la nostra biblioteca digitale

Dal sito di Fondazione Per Leggere gli utenti della Biblioteca possono accedere a MediaLibraryOnLine, un portale web che raccoglie tanti tipi di risorse digitali, tutte consultabili gratuitamente 24 ore su 24: musica, filmati, ebook, quotidiani e riviste, corsi a distanza, audiolibri, testi, banche dati, immagini.









Gli ebook sono scaricabili dal portale in prestito digitale per un periodo di 14 giorni, in formato PDF o EPUB.  Per tutti i dettagli guardate la video guida su prestito digitale e DRM.




Una vera e propria biblioteca digitale a vostra disposizione. Basta essere iscritti alla biblioteca.

Per saperne di più: CLICCA QUI

lunedì 6 febbraio 2012

Biblioletture e non solo: Il festone di Carnevale del gigante Sniffe e Snaffe

Sabato 18 febbraio alle ore 11.00, in biblioteca, continua l'iniziativa Biblioletture e non solo... letture, animazioni, laboratori per i più piccoli con lo spettacolo Il festone di Carnevale del gigante Sniffe e Snaffe a cura del Teatro Laboratorio di figura Pane e Mate.

Da non perdere...per tutti i bambini che vogliono divertirsi, festeggiando con noi  (in anticipo) il Carnevale!

LOCANDINA

Ebook: istruzioni per l'uso

Dal sito del quotidiano online Repubblica.it (Tecnologia) una semplice e sintetica guida su che cos'è un ebook e come si usa... Ecco il LINK

http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/02/02/news/ebook_la_guida-29225798/

giovedì 2 febbraio 2012

Il Gruppo di Lettura BC su "Il caso Saint - Fiacre" di Georges Simenon

Sabato 21 gennaio 2012 si è svolto presso la Biblioteca Comunale  il primo incontro del Gruppo di Lettura BC dedicato a Il caso Saint-Fiacre di Georges Simenon.  Ecco quanto è emerso dalla interessante discussione tra i partecipanti in una sintesi di Gabriele Cagnoli.

"Il libro appartiene alla serie dei “casi” del commissario Maigret ed è, perciò, un poliziesco, ma assolutamente diverso dagli altri: infatti in questo racconto Maigret appare quasi spettatore e la risoluzione del giallo spetterà ad uno tra i personaggi, in seguito ad una conclusione che condivide molto dei finali corali di Agatha Christie. Tutto trae origine da un foglietto anonimo pervenuto a Maigret: “Vi informo che nella chiesa di Saint-Fiacre, durante la prima messa del giorno dei Morti, sarà commesso un delitto”.

Il commissario decide subito di occuparsi personalmente del caso e perciò giunge in quel paesino di provincia che lo aveva visto fanciullo e adolescente, in quella chiesa semivuota, all’alba di un grigio e ventoso giorno d’inverno per assistere ad un misterioso delitto (anche in questo il romanzo si diversifica dagli altri polizieschi, infatti non è un delitto violento, non c’è spargimento di sangue).

Questo, in estrema sintesi, il contenuto del racconto (che non sveleremo), ma che comunque ha colpito i lettori del Gruppo soprattutto per altri motivi. Per molti di loro, il fascino principale dello scritto sta nella resa dell’ambiente e dei personaggi. Ad esempio la descrizione della livida atmosfera del giorno ventoso d’inverno in cui pare quasi di sentire la neve scricchiolare sotto le scarpe; oppure l’umidità di quelle stanze che sembra entrare nelle ossa. Quasi sempre anzi vi è rispondenza tra descrizione del paesaggio e personaggi, con una forma di corrispondenza esterno/interno decisamente affascinante.

Altro tema importante è quello del ricordo, anzi il tema del ricordo violato. In questo romanzo Maigret è spettatore perché la sua infanzia gli torna alla mente, ma non è un ritorno al Paradiso Perduto, bensì una discesa agli inferi, perché il ritorno alle radici consegna a Maigret un paese completamente mutato. Non sempre i ricordi della nostra giovinezza ci gratificano. Forse proprio per questo Maigret, frastornato per lo sconvolgimento della propria infanzia, non può che assistere ai fatti e limitarsi a suggerire e indirizzare ad un altro personaggio l’esito dell’indagine.

Altro punto chiave è proprio la descrizione dei personaggi che viene fatta da perfetto psicologo: nessuno di loro è effettivamente maligno o delinquente, ma sono tutti banali, la quintessenza del provincialismo, incapaci tutti di dare un senso alla propria vita. Tranne uno di essi, quello che sembrava il più infimo, troverà alla fine una possibilità di redenzione, forse perché appartenente ad una classe sociale diversa da quella degli altri.

Insomma, un giallo sui generis, che ha affascinato il Gruppo di Lettura dando vita ad una interessante e stimolante discussione.